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Più censura, meno blogger

21 agosto, 2008

Difficile capire se la definizione che elaborò sulla democrazia Walt Whitman (secondo il quale la parola rappresenta ha un senso dormiente) sia moderna. Di fatto, negli ultimi quattro anni il numero di blogger arrestati è passato da 35 a 64. Qui trovate la lista dei nomi e le varie generalità.

La maggior parte di loro sono stati arrestati per motivi politici. Come se la censura possa considerarsi uno strumento comunicativo.

Bonsai sostiene queste persone dedicandogli “Liberi Tutti” dei Subsonica.

5 commenti

  1. La parola democrazia non ha più valore, sopratutto oggi in Italia..


  2. … o forse il significato percepito è diverso da quello del dizionario.

    Quali link si possono collegare alla tag: democrazia?


  3. partitodemocratico.it :P (ovviamente sono apartitico) ma ha “democratico” nel nome..


  4. citare il sito di un partito (che per altro si sta muovendo anche con portali di più facile fruizione) mi sembra una paraculata.

    E se fosse questo il problema? Come cittadino, non ti sembra riduttivo, affidare il concetto di democrazia alla sola classe politica (di sinistra o destra, ha poca importanza)?


  5. [...] sempre si può godere del privilegio dell’autocensura. Capita, come già si disquisiva giorni fa qui, che il silenzio venga imposto. Come è successo a Raja Petra Karamudin, blogger malese a cui è [...]



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